Le tante formalità che accettiamo, in cui viviamo e ci sommergiamo diventano un treno merci a vapore. Siamo la motrice, che avanza affaticata su binari, lungo vie predestinate. Nessuna scelta vera, stretti tra briglie, soggiogati da pensieri altri.

Alla ricerca di un’identità, di sicurezze, di certezze ci aggrappiamo a modi di fare, al possedere, all’appartenere a gruppi, al vestire in quel modo, a frequentare persone che contano… Importa che un oggetto ci serva o almeno ci piaccia, ce lo chiediamo?                                                       Frequentiamo gente per far scorrere ore che altrimenti ci paiono l’eterno, ore che ci fanno sentire il greve peso della solitudine? organizziamo un viaggio perché ci sono le ferie e sì bisogna riempirle come fanno tutti (o quasi)?

Rischiamo di entrare in un teatrino di pupi siciliani, dando i fili della nostra vita in mano a sconosciuti.

Scegliere è difficile.

Stare soli un’impresa.

Nasciamo quando troviamo ciò che ci caratterizza, ci appartiene, ci entusiasma, ci rende un po’ utili.

Perché farci guidare dai burattinai?

Con coraggio si tagliano i fili e con pazienza e stupore si va alla ricerca del nostro io. Non ci sono tempi prestabiliti, non è una competizione, quindi il tempo c’è, anzi ci viene incontro per aiutarci.

Lasciare le formalità, pensateci, significa andare in discesa.

Un senso di leggerezza ci avvolge.

Vediamo dove poggiamo i piedi, sentiamo il battito del nostro cuore, la profondità del nostro respiro, alziamo gli occhi al cielo e già così, grazie a tutte le sensazioni che arrivano dal nostro corpo, siamo in compagnia. Vicino ci sono i nostri fini sentimenti. In noi un nucleo interiore intimo prezioso che impariamo a guardare in faccia. Ci sono il nero, il bianco, il triste, il gioioso, la paura, i desideri, le rabbie, i rancori, la serenità, la grazia… Ogni parte è del tutto, ogni parte è noi. Ogni parte va scoperta e accettata.

Non serve sempre mirare in alto e lontano per scoprire che la Vita respira profondamente in noi. Andiamo sincroni con Essa e l’armonia arriverà.

                              © Rui Palha“Bébé regarde les petits pigeons”

 

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