• Siamo nati scoprendo
  • La nostra casa ce la portiamo dentro
  • Capita di voler esternare cose piccole, per farle notare.
  • “Da un Counselor vado per trasformarmi”
  • Le ali dell’inconscio
  • Sapere di che panno è vestito qualcuno
  • “Sono così” e il cambiare
  • Mi siedo, vi guardo e sarete voi a parlare.
  • Vi sentite pieni di energia?
  • Quel molto che mi hai dato
  • La cucina del cuore
  • Vertebra dopo vertebra si torna in piedi
  • Quel filo solido
  • Lamentiamoci un po’
  • quel suo racconto dorato
  • Confini apparenti
  • Principio
  • In un bar del centro, la mattina.
  • Dal dovere fattosi macigno al: teniamoci il meglio
  • “Fratture scomposte”
  • Il counselor e l’ipnotista in me

Cristina Merlo

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La bella addormentata

14 giovedì Giu 2018

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Apollo di Veio arte etrusca

o un suo corrispondente principe un giorno si sono svegliati non con un bacio su una guancia o dritto alla bocca, ma con un atto di consapevolezza giunto al cuore, alla mente ed al corpo.

Per ogni dormiente, anestetizzato, incosciente il risveglio è un raggio di luce che crea il tutto tondo, con ombre e mezzi toni, avvolge di calda energia.

Principi e principesse sono metafore che parlano all’intimo. Ognuno ne percepisce un loro preciso linguaggio che va oltre suoni e parole.

Si potrebbe provare qualcosa di simile:

“Sguardi forti

e luminosi sorrisi

in punta di piedi

o con scossoni

mi hanno accompagnato,

ho visto il non senso,

l’ho soppesato, preso di mira

e allontanato.

Ora i colori ci sono tutti”.

Grazie ad una nuova nascita si riavvolge parte o l’intera bobina della vita, si rivivono fatti, sensazioni e sentimenti, tutto come un po’ attutito, ma tutto essenzialmente accettato e…

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L’Autodeterminazione

09 sabato Giu 2018

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Cosa si intende per autodeterminazione? Secondo le interpretazioni più comuni con questo termine la persona decide di sé e delle sue azioni secondo una legge etica personale. In termini spicci in un ipotetico tempo o luogo non regolamentato egli decide nel miglior modo possibile secondo la sua esperienza e coscienza. Un po’ come il chirurgo che per salvar la vita al paziente, prenda una decisione che solo il futuro rivelerà se giusta o sbagliata. Il fine comunque deve o dovrebbe essere quello etico.

Se vivessimo in un mondo che si autodeterminasse probabilmente non avremmo mai eliminato l’ingiustizia viste le diversità di visione della vita, ma forse potremmo essere più consapevoli e responsabili. Ma in un mondo, il nostro attuale, dove c’é la sovrabbondanza di regole e disposizioni molte delle quali obsolete o non al passo con i tempi, talvolta in contraddizione o quel che è peggio addirittura interpretabili da coloro…

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Le Avventure del Prof. Aperol Tarapassi. Conclusioni

03 domenica Giu 2018

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Finale a bivio con conclusione A

Ma gli anni passavano ed era sempre più difficile sbarcare il lunario; invecchiando si era reso conto che il mondo se ne fregava altamente del Prof. Aperol Tarapassi: le realtà comuni e condivise mutavano così velocemente che non gli riusciva di starci dietro; si ostinò a portare avanti il suo pensiero stoicamente, ma altre fedi soppiantarono la sua e malgrado camaleontiche piroette e trasformismi adattativi, alla lunga anche quei pochi devoti (come li chiamava lui) si stufarono della solita pietanza condita con salse diverse e lo abbandonarono.

Snobbato da tutti, la scuola chiusa, senza entrate e con da parte solo debiti, visto il disprezzo che sempre aveva avuto per il futuro e la programmazione (“Posso morire domani stesso; voglio solo pensare all’oggi”.“ Meglio un uovo oggi…”), si rese conto della difficoltà di mettere insieme il pranzo con la cena.

Così con gli ultimi soldi…

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Le Avventure del Prof. Aperol Tarapassi (terza puntata)

29 martedì Mag 2018

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Considerandosi sempre più maestro e precursore venne poi colto dal desiderio di avere degli allievi affinché il suo pensiero ed il suo metodo potesse avere in futuro il giusto riconoscimento fra i libri di storia. E qui i biografi sono incerti: quale metodo?

Quello chiamato dei “7 sospiri” o quello “Dell’ombelico tremante”?

Oppure ancora “Convulsioni dell’anima e contratture” o “Dissenteria e spasmi dell’inconscio”?

Scrisse (o meglio gli scrissero, visto che la grammatica, la punteggiatura e la sintassi non erano le sue migliori amiche) numerosi pamphlet di scarso successo che però erano i testi sacri della corte di Gurulandia dove i devoti, come li chiamava lui, non potevano esprimere opinioni personali, apportando correzioni o visioni alternative.

Ci fu un giovine adepto che, all’ennesima, ripetuta e trita esternazione sulla visione della realtà, sull’osservatore osservato ecc. non ne poté più ed incautamente disse in tono accorato:

“Ma Maestro se ognuno di noi ha…

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Le Avventure del Prof. Aperol Tarapassi (seconda puntata)

29 martedì Mag 2018

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Così, iniziando come chierichetto in sagrestia, con adeguata lentezza salì tutte le scale che lo portarono ad essere sacerdote prima e priore poi della scienza della mente. Come ultimo arrivato volendo essere originale a tutti i costi per dimostrare la sua valentìa, si mise in testa di creare un approccio alla terapia diverso da quelli tradizionali; e fin qui niente di male: devono esserci delle spinte all’innovamento sennò l’essere umano potrebbe intellettivamente regredire o spegnersi. L’errore fu semmai quello di disprezzare sminuendo o trattando spocchiosamente gli altri appartenenti alla congrega più vecchi o più esperti di lui o le loro consolidate idee. In questo modo venne sempre meno considerato dalla comunità scientifica fino ad essere posto ai bordi del sistema. Questo ostracismo lo onorò consolidando il già radicato egocentrismo e trasformandolo in sacerdote di se stesso.

Il suo mantra fondamentale era che la realtà non esiste ma esistono i modi…

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Le avventure del Prof. Aperol Tarapassi

29 martedì Mag 2018

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Cari Amici,

mi sono preso una pausa sullo scrivere articoli; da oggi vi propongo un divertissement in quattro puntate  con finale a scelta che spero possa essere di spunto riflessivo per ciascuno di noi che si riconosce in parte in questo personaggio di fantasia. Buona Lettura

A.

Primo Terzo

Il dottor Aperol Tarapassi era nato negli Stati Uniti circa sessant’ anni fa da una famiglia normalmente borghese dove il padre, piccolo imprenditore, portava a casa un cospicuo salario con il quale poteva permettersi di mantenere la moglie ed il figlio. Gli anni della sua infanzia e giovinezza erano trascorsi piuttosto gaiamente e di essi non aveva grandi ricordi se non due che, in fondo, già delineavano a grandi linee il suo carattere. Il primo, infantile, riguardava il suo gioco preferito che chiamava “il planetarium”: la rappresentazione del moto dei pianeti che giravano intorno al sole, solo che il sole era…

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Con occhi e cuore

23 mercoledì Mag 2018

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Guardate questa sera

le ripide cime delle montagne

si stagliano scure al cielo azzurro

scendete verso i cumuli di neve

ancora bianchi sul far del tramonto.

Di sottofondo giocano cinguettii

tra alberi che si rincorrono

di colore in colore.

Questa è Primavera.

Bum!

22 domenica Apr 2018

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sotto bosco muschio valle Orco

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Non un improvviso roboante rumore in strada, ma un’esplosione diretta violenta al cuore, dentro la testa e dritto nello stomaco, muscoli di acciaio tesi e poi tremolanti. Si rimescola tutto, alto e basso dove sono, ogni riferimento cede e le certezze di anni si sgretolano. La paura avanza.

Uno svenimento interiore, la mancanza dei sensi e di un senso.

Qualcosa di simile vi è mai capitato? Inaspettato e potente, o silente all’inizio e poi divampante in tutte le membra.

I terremoti esistono per tutti. Nascono da dentro o arrivano dal di fuori.

Viviamo in zona sismica, ci spostiamo tra fenomeni piacevoli ed altri potenzialmente rischiosi.

Il corpo, non è di sole parti anatomiche e fisiologiche, è in grado di fiutare i pericoli e di imparare a riconoscerli con sempre maggior abilità.

Una costruzione antisismica conosce le leggi di un terremoto e il terreno su cui ha le sue fondamenta, è costruita in modo da restare illesa nonostante le scosse.

Con gli anni mi son fatta convinta che praticamente tutti possono scegliere quanto e come reagire agli eventi. Nulla toglie che si possa vacillare, per poi riconsiderare e ricercare nuovi punti fermi.

Vacillare fa parte del gioco, ma di gambe ne abbiamo due e possiamo oscillare sino a trovare un miglior equilibrio. Il cuore, anche di fronte ai dolori più lancinanti, entra in fibrillazione ma riprende a pulsare, uno stomaco contratto accompagnato da profondi respiri si distende, tanti muscoli irrigiditi si rilanciano seguendo passi ben calibrati, sincroni con inspirazioni ed espirazioni, figlie di un diaframma che si muove al ritmo della voglia di vivere.

La forza interiore non si arrende, rivaluta, soppesa, trova nuove possibilità. Se si stagna in situazioni pesanti, lì si affonda accompagnati da ansie, paure, rancori, sensi di impotenza… Lavorando positivi nel tempo inconsulti rumori e respiri convulsi non solo scemano ma divengono musica interiore.

L’ esperienza coglie a distanza episodi un tempo estranei ed inconsueti. Intercetta fatti simili ad altri e con calma consente di scegliere senza farsi sommergere dal malumore o dal senso di impotenza.

La maturità fattasi più esperta e pacata coglie e reagisce col minor dispendio energetico.

In volo tra le decisioni

09 lunedì Apr 2018

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virata picliamosche JuzaPhoto

JazaPhoto: “Virata del pigliamosche”

Decidere fa parte del nostro quotidiano.

Come lo facciamo:

-per prove ed errori;

-soppesando;

-istintivamente;

-aspettando decisioni altrui, direi quasi uno scaricarsi dalle proprie responsabilità;

-confrontandoci con altri.

Per le nostre naturali inclinazioni possiamo scegliere più spesso con una sola di queste modalità oppure utilizzarle come ingredienti tra loro miscelati in varie quantità.

Chiaramente ci sono scelte che reputiamo più importanti. Alcune vanno prese in immediato come nel caso di gravi malattie, per altre  possiamo concederci del tempo per valutare tutte le possibilità in modo consapevole.

In ogni caso giunge  il momento in cui si propende per un sì o un no.

Ci sono decisioni che nascono da nuovi desideri, obiettivi prima sconosciuti.

Quando ci si scopre diversi si cercano  aggiustamenti o il nuovo.

Accettando l’idea di possibili e molteplici decisioni mi chiedo se un giorno non ci si trovi a domandarsi, quasi…

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Vasi comunicanti vuoti traboccanti

26 lunedì Mar 2018

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Vasi-comunicanti

Un vaso non è mai vuoto, contiene gas, sempre in movimento, come una mente che brulica di idee, come un cuore che pulsa, come passi alla ricerca.

Si parla di Persone vuote, ma come dirlo se non si è loro? chissà cosa c’è oltre e dentro  l’apparente effimero. Si può dire mi sento svuotato, il che però coincide col sapere qual è un qualsiasi tipo di pienezza.

Un vaso può traboccare di buon senso e di bene, come di sciocchezze ed intemperie. Può essere come fiori ridenti o lave incandescenti.

Vivono vasi per scelta fermento per se stessi e per chi ci sta loro vicino. Scivolano e scorrono,  non appariscenti, confusi col mondo perché qualcuno si accorga non di loro, neppur tanto dei loro pensieri, ma del come vivono. Sono come gocce che via una l’altra cadono dentro vasi comunicanti.

Cercano il confronto e quella che comunemente viene…

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