Il potere delle Parole

A partire dalla mia adolescenza, forse prima, iniziai talvolta a dirmi: “Un po’ speciale sono”.

Non so neppure “speciale” in cosa. Sapevo di “essere”.

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Beato Angelico

Da dove arriva questa breve frase? dal nulla, dall’intorno… era come se fosse giunta per aiutarmi, per donarmi tepore.

Me la dicevo una volta sola, con determinazione e con un velato sorriso interiore.

La pronunciavo nei momenti di sconforto e solitudine.

Ripetuta ogni tanto, ma per anni, lentamente si sedimentò in me lasciando un senso di pienezza, sicurezza e fortezza.

Parole molto semplici, paiono nate per bambini o per affiancare una giovane durante il suo crescere?

Questa frase “recitata” a lungo nel tempo chissà avrà cambiato i miei cromosomi, il mio patrimonio genetico, una piccola parte in me.

Questo esempio è un chicco di grano.

Per Avram Noam Chomsky: il LINGUAGGIO che una persona padroneggia è “una proprietà interna alla persona stessa, principalmente al suo cervello, ed è una delle facoltà cognitive capace di modellare la sua interpretazione del mondo e l’organizzazione delle azioni”. In altre parole, è un organo del cervello.

Col linguaggio, con le parole interpretiamo il nostro mondo e organizziamo le nostre azioni. Ci costruiamo in una dimensione tutta nostra.

Ogni Parola è un valore fondamentale, è capace di creare in noi e tutto intorno. Ogni Parola va detta e pensata sentendone il suo potere.

Nei momenti di abbattimento e nervosismo fermiamoci in lunghi respiri e solo allora lasciamo andare le Parole.

Penso ora ai mantra, presenti in ogni tradizione religiosa o a tutte le Parole buone, belle, incoraggianti, illuminanti, gioiose, d’aiuto…

Queste Parole costruiscono un linguaggio capace di “modellare” il positivo.

 om
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